Il Decreto n. 81 del 9 Aprile 2008 è il “Testo Unico sulla Salute e sulla Sicurezza nei Luoghi di Lavoro”
L’Associazione Sportiva Dilettantistica (ASD), indipendentemente dalla sua specificità e dalla sua struttura gerarchica e organizzativa, nonché dalla sua dimensione, è soggetta all’applicazione del D.Lgs. 81/08 e quindi deve individuare e valutare i rischi connessi ai processi di supporto all’attività sportiva, equiparabili alle attività di tipo occupazionale (es. attività di segreteria, di movimentazione materiali, di preparazione degli attrezzi sportivi, di trasporto atleti, di manutenzione locali, attrezzature e impianti sportivi, etc.) negli specifici luoghi di lavoro sede dell’Associazione Sportiva e/o altri luoghi di svolgimento delle attività.
L’Associazione Sportiva deve garantire il rispetto della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’art. 3 del D.Lgs. 81/08 s.m.i. al paragrafo 1 così recita: “Il presente decreto legislativo si applica a tutti i settori di attività, privati e pubblici, e a tutte le tipologie di rischio” e individua attività specifiche che, sulla base di “… particolari esigenze connesse al servizio espletato
o alla peculiarità organizzativa …”, richiedono una applicazione nel rispetto anche di altre leggi e/o decreti.
Anche gli operatori olistici e del benessere sono obbligati a redigere un documento sulla valutazione dei rischi che essi corrono nell’impiego delle proprie mansioni lavorative.
Tale documento deve contenere:
– Una relazione di valutazione di tutti i rischi per la sua salute e sicurezza, all’interno dell’attività di lavoro, specificandone i criteri adottati per la valutazione occorsa.
– L’indicazione delle misure di prevenzione attuate e dei metodi e dispositivi di
protezione scelti.
– Relazione delle misure che si ritengono opportune ai fini di garantire i corretti
livelli di sicurezza in un continuum di tempo.
E’ opportuno ricordare che la mancata redazione del suddetto documento, e
l’omissione della sua esposizione all’interno della propria attività, può causare la
sospensione della stessa, da parte degli organi preposti alla vigilanza (NAS – ASL).

A cura della Dott.ssa Milena Pettinato.

S.I.D.O.S.